giovedì 10 maggio 2012

Pidocchi delle rose

Oggi è stata davvero una giornata da passare all'aria aperta e non chiusi in casa fra le cose da fare.
Generalmente in questi momenti mi prende la frenesia della cucina e non so come ho fatto a resistere alla tentazione ( in realtà lo so,ho solo rimandato a domani la questione...), ma ho deciso di prendermi qualche minuto per darvi un consiglio davvero utile: come eliminare in modo efficace ed economico i pidocchi dalle piante di rose ( ma direi dalle piante in generale).
Già alcuni anni fa avevo preso una bellissima rosa da mettere in terrazza ma in pochi giorni si era riempita di pidocchi che un pò alla volta avevano invaso anche le altre piante.
Mi si è presentato il problema di come risolvere la cosa.Non amo i veleni per diverse ragioni: in primo luogo perchè ho un cane curioso e anche se non frequenta in modo assiduo la terrazza ogni tanto va a ficcarci il naso, in secondo luogo perchè ho una indole un pò pasticciona e tutte le volte che mi trovo a maneggiare questi prodotti pieni di avvertenze, pericoli e teschi stampati in bella mostra finisco sempre per rovesciarmene la metà addosso o sulle mani quindi poi devo buttarmi nella doccia e anche dopo diversi lavaggi mi sento sempre addosso quell'odore di....non so....pericoloso.
Poi c'è la questione di dovere rimanere tappati in casa per un giorno, o la notte perchè sono lavori che è meglio fare la sera, visto che tu spruzzi fuori da una parte e regolarmente quella roba rientra da un'latra finestra.
Va bene,a tutti questi motivi molto personali aggiungo che non mi è mai successo di risolvere il problema in modo definitivo: si qualche pidocchio moriva, ma molti rimanevano belli e sani come il sole.
Soprattutto per questo motivo ( e perchè la pianta era cresciuta in modo smisurato e dovevamo decidere se fare rimanere lei in terrazza oppure poterci entrare noi) l'ho regalata ai miei genitori e non ho più preso rose fino a qualche mese fa.
Inutile dire che tempo 1 mese da quando l'ho messa in terrazza e i miei simpatici amichetti si sono presentati puntuali come non mai.
Non ho neanche pensato di dare un pesticida, ero quasi decisa a dare anche lei ai miei genitori quando ho avuto una idea così un giorno parlando con mia mamma le faccio " non è che quando esci chiedi alla Bruna cosa posso dare alle rose per i pidocchi,contando che ho la bambina col pallino del giardinaggio?" ( per chi non lo sapesse la Bruna è la nostra vicina di casa che fa la fioraia e ha il negozio accanto alla nostra porta) e lei mi fa " Lo so già, ti dice di darci del detersivo per i piatti" e io " si ma dai figuriamoci! e la pianta cosa dice!!" " allora l'infuso di ortica" " già provato, non funziona manco un pò. Ho già capito che me li terrò".
Bene, ero rassegnata poi ho pensato che tutto sommato potevo anche provare piuttosto che tenermi i pidocchi così....ho preso uno spruzzino piccolo, ci ho messo un pò di detersivo per i piatti e ho riempito con l'acqua...e ho spruzzato.
Be devo essere onesta, non ci credevo per niente, invece la mattina dopo... ERANO TUTTI SECCHI!!!!! non ne era sopravvissuto neanche uno!!e la pianta non ha fatto una piega.
La cosa buffa è che qualche giorno dopo sfogliando una rivista di cucina ci ho trovato lo stesso consiglio.


Dalla foto non si capisce molto ma quei puntolini scuri all'incrocio fra i due rametti sono pidocchi stecchiti, che di solito sono di un bel verde brillante.
Bene,ecco qua la mia esperienza. Se avete pidocchi nelle piante andateci giù pesante con il nelsen piatti!!Non nascondo che la mia vena ecologista mi ha un attimo fermato, ma poi ho riflettuto che fra il pesticida e il detersivo non so quale sia peggio e forse vince il pesticida visto che di detersivo ne ho messo davvero un goccio ( e io già lo uso diluito quindi era già 50% detersivo e 50% acqua) in uno spruzzino pieno di acqua e per paura che rovinasse la pianta ne ho spruzzato davvero poco solo dove serviva, mentre magari  il pesticida per quanto poco ne puoi fare la dose minima è sempre 1 litro e una volta che è preparato mica te lo terrai lì fatto che è pericoloso quindi lo usi tutto.
Quindi questo rimedio della nonna si becca il mio SI,ASSOLUTAMENTE SI.

Detto questo pensavate che io avessi finito, e invece no! Ne approfitto per dirvi che sempre la Bruna a ottobre mi ha regalato una zucca gigante di 30 chili che non era riuscita a vendere. Mi fa " le coltivo io in campagna, ne ho una di 80 chili che non ho potuto portare in qua. Se tu la lasci fuori per terra quando marcisce poi i semini nascono da soli"
Non ho seguito proprio le sue indicazioni, ma i semini li ho comunque piantati e in questi giorni hanno iniziato a nascere.
   
                                                    

Non vi dico come sono eccitata all'idea di avere una zucca di 80 chili per il prossimo halloween...ma mi bastano anche un pò più piccole, non vedo l'ora di intagliarle assieme alla mia piccola ranocchia!!!!

E per concludere voglio farvi vedere come stà lavorando il mio ribes e che promessa di barattoli di marmellata mi sta facendo, quest'anno punto almeno a 6!!!!



Bene, per concludere vi chiedo se avete un rimedio della nonna per le lumache perchè ho notato che amano le mie piantine di zucca  fresche fresche. Ho delle palline blu che vanno messe nel vaso e che ho provato gli anni passati, funzionano molto bene ma la figlia passa a raccoglierle dietro di me mentre le metto quindi devo trovare qualcosa di meno...tossico per gli esseri che non strisciano!
Aiutatemi perchè se no mi tocca passare la notte in terrazza per tenere d'occhio le piantine finchè non saranno in grado di difendersi da sole!!!

lunedì 7 maggio 2012

Balcone fiorito


Oggi è una giornata piovosa e deprimente in cui però il sole sta facendo il possibile per uscire a rallegrarci.
Ho deciso di dargli una mano parlandovi del mio lavoro di ieri, perchè ne sono molto orgogliosa e direi che vantarmi sul web dei miei risultati aumenterà il mio scarso buon umore.
Vi avevo già parlato del mio terrazzo fiorito e in particolare della mia rosa rampicante che languiva nel suo piccolo vasetto. Bene ho deciso di dargli una collocazione più dignitosa così sabato pomeriggio,oltre a fare la pizza, ho fatto compere e ieri assieme ad Emma mi sono data da fare


Ecco come se la passa adesso la mia rosa. Visto che nel vaso vecchio aveva una pacciamatura di trucioli di legno che ho preferito eliminare ( erano graditissimi da mia figlia ) ho pensato di comprare due piantine coloratissime di cui non so il nome perchè non lo avevano scritto nel cartello,ma che dovrebbero essere tappezzanti


 e quindi spero che a breve riempano il vaso. Oltre a loro ho messo quel groviglio verde,che è una pianta semigrassa rubata dal giardino dei miei. E' una pianta per cui ho sempre avuto un debole perchè se la lasci fuori anche in inverno le foglie si colorano di rosso nel bordo e fa una copiosissima fioritura con dei fiorellini piccolissimi e giallissimi che adoro.
Questi erano i piani,poi alla serra ho visto tantissimi fiori stupendi e non ho saputo resistere così ho comprato queste 2 dhalie da mettere vicino al ciclamino. Sono 2 anche se si vede solo il fiore giallo,ma giustamente quella viola ha perso il fiore appena l'ho piantata.....


e poi....be il pianerottolo non mi sembrava in tono con il resto della casa così ho deciso di adeguarlo. Il tipo della serra mi ha garantito che queste piante ( di cui ora mi sfugge il nome ) sopravvivono benissimo anche dentro...staremo a vedere, e comunque il lavoro qui non è ancora finito.....


Per concludere non ricordo se avevo già citato le mie piantine di fragole zuccherine...mi assicurano che ogni piantina fa fino a 1 chilo di fragole...io ne ho 3...non vedo l'ora di fare la marmellata!!!!!!


Per concludere vi lascio con una foto di Tobia che aspetta la pizza sabato sera e me ne torno a lavorare.


Sabato sera pizza....2

Come promesso vi faccio vedere il risultato del mio lavoro di sabato pomeriggio


Devo precisare che dove noi facciamo 2 pizze persone normali ne fanno senza problema 4, ma come si vede dalla foto a noi la pizza piace davvero alta.
Questa volta ho fatto scaldare il forno in anticipo ma per essere onesta non vi posso dire se il risultato è dovuto a quello perchè c'è stato un piccolo....inconveniente di lavorazione quindi le cose non sono andate esattamente nel modo solito....
Nella stessa rivista in cui mi dicevano di riscaldare in anticipo il forno mi dicevano anche di mettere l'impasto a lievitare in un contenitore ermetico, e ho voluto provare.
Dopo appena 2 ore sono andata a controllare e il contenitore....era strapieno di pizza!!!!!!Non sapevo cosa fare perchè l'impasto era non raddoppiato ma triplicato e non avevo idea di cosa gli sarebbe successo a rimanere chiuso lì dentro! E non potevo neanche fare già la pizza perchè erano appena le 5, va bene cenare presto, ma così era un  pò troppo!
Allora ho aperto il coperchio e ovviamente l'impasto si è afflosciato...così presa dal panico ho pensato di impastarlo di nuovo e fargli fare una seconda lievitazione,questa volta nel modo solito.
Così come vi dicevo non so se il risultato super soffice è merito del doppio-impasto o del forno.....oddio non è che di solito il risultato sia molto diverso,però se devo dire la mia quella sofficezza extra è venuta dal doppio impasto.
Bene, ecco qui la mia esperienza del sabato sera con la pizza. Direi che quasi quasi questo sabato ritento,alla fine da sicuramente più soddisfazione di quella presa in pizzeria,costa meno e ti risparmi la fila lunghissima che devi sempre fare!

sabato 5 maggio 2012

Sabato sera pizza

In famiglia su questo argomento siamo abbastanza...convenzionali: una volta a settimana si mangia pizza. Che sia il sabato o la domenica,a volte anche fra settimana, comunque la pizza ci vuole.Ti toglie dall'impiccio di dover cucinare tu e in ogni caso è buona,se hai la fortuna come noi di avere a due passi da casa una pizzeria che la fa proprio come piace a te.
Ma a parte la pizzeria a me che amo avere le mani in pasta....come si usa dire.....piace anche farla in casa. Certo ci si deve pensare per tempo, perchè ci vogliono almeno 6 ore di lievitazione, ma è un colpo quasi sicuro.
Bene questa mattina erano forse le 9.30 che dalla finestra inizia ad entrare un profumo irresistibile di pizza.Ora non so chi si stesse preparando una merendina leggera leggera a quell'ora ma di fatto a me è venuta una voglia irresistibile di pizza e visto che ero con largo anticipo ho deciso di prepararla io.



Questo è l'impasto che sta andando in forno a lievitare.
Domani vi farò vedere il risultato, intanto vi do la mia ricetta:

500 g farina 0 ( io faccio 50% 0 50% manitoba, mi piace molto soffice)
250 ml acqua tiepida
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
16 g di lievito di birra (ma io metto una bustina di lievito di birra Mastro Fornaio)
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale

Il procedimento è molto semplice: unisco tutti gli ingredienti in una terrina capiente ( io uso il lievito granulare mastro fornaio che va messo assieme alla farina,se usate il cubetto tradizionale va sciolto in un pò di acqua con lo zucchero) e impasto per 5-10 minuti ( oppure ancora meglio metto tutto nella macchina per il pane e faccio il programma impasto che lo fa anche lievitare per 2 ore) poi copro la terrina con un panno umido e metto in forno spento precedentemente scaldato a 40° per 4-6 ore, finché non è raddoppiato di volume.
Fatto questo stendo l'impasto nelle teglie per pizza, metto la passata e un filo d'olio, faccio lievitare per altri 10-20 minuti e finisco di farcire e metto in forno preriscaldato a 220° per 18-20 minuti.
Leggevo l'altro giorno su una rivista che sarebbe meglio accendere con anticipo il forno e lasciarlo alla temperatura per 20-30 minuti prima di mettere la pizza a cuocere.Io non l'ho mai fatto ma se riesco stasera voglio provare e poi domani,quando vi farò vedere il risultato,vi dirò se fa differenza.
Intanto buon appetito!!!!!!!

giovedì 3 maggio 2012

Alba a Monte Elmo


 E' un pò che non scrivo perchè finite ferie ponti e feste varie si riprende il ritmo frenetico della vita di tutti i giorni. Non è che non ho fatto niente in questo periodo, ma niente degno di nota quindi ho pensato di iniziare con quello per cui è nato questo blog: darvi qualche consiglio per le vacanze in base alla mia esperienza.
Allora: per chi ama l'avventura e anche un pò la fatica questa è una occasione da non perdere.
Era l'estate del 2008, eravamo in ferie, ovviamente a S. Candido con mio fratello e i miei suoceri.
Un bel giorno io e mio marito decidiamo di andare a fare un saluto al ragazzo che ci ha trovato Tobia, che a quel tempo era responsabile del camping caravan di Sesto.
Poco prima di salutarci ci fa " che programmi avete per domani? perchè io porto alcuni clienti a vedere l'alba a monte elmo. è imperdibile!!!!!! ci si alza un pò presto ma ne vale davvero la pena! si sale in cabinovia, poi si fa una breve passeggiata e in cima c'è anche qualcosa di caldo ad aspettarvi e poi la colazione gratis al rifugio dell'impianto!!!!dai dai ci vediamo domani alle 4 là!!"
E tu cosa vuoi fare.....non partecipi a questo evento imperdibile?
E così il mattino in 4 temerari ( io mio marito mio fratello emio suocero) ci svegliamo alle 3 per preparare termos di thè caldo e via verso Sesto.
Arrivati lì...sorpresa delle sorprese.....di Ghunter neanche l'ombra!!!!! Ma comunque non eravamo pochi,anzi,molti più del previsto.
Bene saliamo tutti con la cabinovia,non vi dico le facce generali vista l'ora, e sbarcati in cima al monte dove di solito in inverno andiamo a sciare ci mettiamo in coda per salire, tanto è una passeggiata...qui dietro l'angolo siamo arrivati...si qui un pò più avanti....altri 4 passi...ma a che ora sorge il sole? insomma dopo quasi 2 ore di "camminata" arriviamo a vedere la cima del monte che più cima non si può,uno strapiombo tutto costellato di rocce che neanche le capre di montagna ormai si arrampicano su di lì!oltretutto il tempo iniziava a stringere, si vedevano i primi bagliori che si affacciavano sul nuovo giorno quindi bisognava allungare il passo......e alla fine siamo arrivati!!!!!esausti,stremati, mezzi congelati perchè non vi dico quanti gradi c'erano alle 6 di mattina là su ma fradici di sudore per la fatica......ma la vista ( e il the caldo offerto dall'organizzazione) ha ripagato




Vi assicuro che arrivare su e vedere questa distesa di nuvole che sembravano un mare di latte che piano piano si tingono dei colori dell'alba è da mozzare il fiato. In più la fatica fatta per arrivare lo rende ancora più magico e guadagnato.


 Questa sono io che mi godo lo spettacolo,o meglio che me lo sono appena goduto.
 Dopo di che con calma e senza fretta siamo tornati fino all'impianto dove ci aspettava una signora colazione con tanto di cornetti,marmellate,affettati vari caffè e chi più ne ha più ne metta.


E questa è la foto di dove eravamo. Vedete il monte? quel puntolino in cima sulla destra?ecco quella è la casetta dei finanzieri, io ho bevuto il the caldo sulla sua porta aspettando di trovare un posticino dove sedermi per godermi la vista.e vedete dove finiscono gli alberi e parte quella scia libera che è la pista da sci?Lì è dove arriva l'impianto!!tutto il pezzo da lì alla casetta è stata la nostra "passeggiata"!
Per concludere perchè non ho molto tempo:
per me è stato traumatico perchè pensavo fosse una cosa molto soft, ma direi che arrivando preparati è una cosa che chiunque può affrontare. Più che altro ne vale davvero la pena,direi quasi che non si possono visitare queste zone senza provare questa esperienza. Io ne sono stata davvero segnata e ogni volta che vedo la casetta della finanza penso al'alba a monte elmo